domenica 12 settembre 2010

THE FINAL CUT

Ave Band, dopo mesi di silenzio eccomi qui.
Non sapendo da dove partire, prendo spunto dal mitico album dei Pink Floyd, mitico e ultimo album con Roger Waters bassista e fondatore della band.
Che dire se non che la similitudine è fin troppo chiara e mi toglie dall’imbarazzo e il dispiacere di comunicare la mia decisione di lasciare la Band.
Come ormai i più sapranno, la Caruso & co. ha deciso di ritirarsi dagli
"UNAPPLAUSOALBATTERISTA”.
Purtroppo ho potuto incontrarvi solo a piccoli gruppi o singolarmente, ma mai tutti insieme. E quindi opto per questo strumento multimediale per raggiungervi, in attesa di incontrarvi di persona e salutarvi come si conviene tra amici.
Ne approfitto inoltre per darvi qualche motivazione poiché non so se incontrandoci mi sarà possibile farlo (alcuno mi ha già sentito fin troppo!!!).
Per quel che riguarda il mitico Simo, scusami se parlo per te, le motivazioni principali sono in primis (qui è la voce del papà) lo STUDIO!!! Dovendo affrontare un anno, la 3 liceo, tosto e periglioso anzichenò le energie andranno focalizzate. In secondo luogo, ma non meno importante, la necessità e il giusto desiderio per un sedicenne di confrontarsi con un gruppo di coetanei in cui trovare spazio e stimoli diversi.
Finito, sbrigativo vero Simo?
E adesso, veniamo a noi.
Che dirvi? Qualcuno le cose le ha già ascoltate, qualcuno forse non ne può più di sentirmi “brontolare” ma, prometto, è l’ultima volta.
Sgombrando il campo da dubbi diciamo che non è certo l’esito disastroso dell’ultimo live della band a farmi mollare il colpo. Ne capisco abbastanza da sapere che la serata storta, quella in cui non ne va bene una ci può stare, è normale e, passato il momentaccio, si riprende e si migliora.
Il problema è a monte. E le cause non sono una ma molte, alcune piccole, alcune banali, ma l’accumularsi di insoddisfazione, l’accumulo di piccoli malumori ha saturato e mi ha fatto riflettere su cosa volevo veramente fare.
C’è stato un periodo, durante gli ultimi mesi, in cui, come molti avevano intuito, ero veramente stanco e demotivato. In cui venire alle prove era più un fastidio che un piacere e per me, che vi assicuro amo e adoro suonare, è un fenomeno preoccupante.
Ho tirato avanti, più per impegno di firma, visto le due serate da fare, che per passione. Deciso a portare a termine il compito, ma con la voglia di prendermi una pausa e di fermarmi un po’.
Si, perché sinceramente ad un certo punto non ho più capito cosa venissi a fare, cosa volessimo fare e cosa stessimo facendo.
Quando a febbraio del 2008 proposi, durante una riunione della “Noi genitori”, di organizzare una band che comprendesse insegnanti, genitori e studenti, la finalità dichiarata era che la band animasse le feste organizzate, Che fosse un motivo di unione, per creare un modo diverso di stare insieme all’interno della scuola, uno strumento perfar incontrare genitori, studenti e insegnanti ed in cui la musica facesse da collante.
Da qui la mia idea di un gruppo che, basandosi sul nocciolo duro dei “padri fondatori”, si aprisse a chiunque, all’interno dell’istituto comprensivo, avesse voglia di “suonare suonare”(citazione dalla pfm!)
Poi la logica evoluzione, quell’armata “Brancaleone”, male organizzata, con pochi e rudimentali mezzi ma con tanta passione ed entusiasmo, si è evoluta e si è allargata e come ovvio all’interno del gruppo ciascuno ha cercato e trovato le sue personali motivazioni.
E quello spirito iniziale è andato sempre più in secondo piano.
Diciamo che da questo è partita la mia insoddisfazione. Ne avevamo parlato un anno fa da Isa, si era deciso di provare a conciliare le due esigenze, quella di essere strumento di unione e quindi aperti all’esterno, e l’esigenza di crescita musicale personale e di suonare per la propria soddisfazione.
Che dire? Onestamente pian piano è sempre stato più questo aspetto a dominare e a prendere il sopravvento. Ma, come ho detto ad alcuni, se questa era l’evoluzione ed il desiderio….ma allora che senso aveva essere “aperti” all’esterno? Che senso aveva essere in quattordici? Che senso avevano le mie scelte, anche quella di fare un passo indietro, e per lasciare posto agli altri, dimenticare i miei 29 anni da chitarrista per diventare un bassista e mettermi al servizio della band?
Mi fermo qui. Gli altri problemi sono quelli noti. E penso di essermi “lamentato” in questi anni abbastanza.
Ho incontrato alcuni di voi, ne abbiamo parlato. Ho avuto il piacere di ricevere stima, considerazione. Tante richieste di ripensamento.
E dal 13 agosto, quando ci siamo visti io, Simone, Max, Claudio e Bucci, ho pensato a lungo sulla mia scelta. Ma tra le tante richieste di non mollare in nessun caso si è mai parlato delle mie motivazioni, ma solo delle mie capacità.
In tutta sincerità, non vedo spazio per il mio progetto, per quello che volevo fare in questa band. E allora faccio un passo indietro e lascio il posto ad altri, prendendomi una pausa di riflessione.
Come ho già detto, capisco benissimo che, la band, per continuare, dovrà per forza trovare un nuovo bassista (la solita sfiga del ruolo, un cantante si può aspettare, un chitarrista in meno non crea problemi….ma basso e batteria sono necessari sempre!!!) e quindi una volta inserito il nuovo elemento la mia decisione sarà irrevocabile.
Mi spiace moltissimo uscire da quello che considero, lasciatemelo dire, la mia “creatura”.
Ma come tutti i figli, anche questa band è cresciuta e cambiata, è maturata e ha nuove esigenze….e, come un bravo genitore, è ora di farmi da parte e lasciarla andare per la sua strada, per farla camminare da sola.
Con tutto il mio affetto, e a questo punto mi sembra giusto aggiungere il grande, grandissimo Simone, da noi due un grosso imbocca al lupo, vi seguiremo con piacere attraverso il blog, e passeremo a trovarvi per sentirvi e per bere una birra insieme.
Un abbraccio a tutti
Be good

Lo zio Vince e Simo, o meglio Simo e Vich!

PS Vi lascio due foto dall'ultimo live.
La prima con il mio Simo, ho avuto l'onore il privilegio e il grade dono di esibirmi con lui, di giocare con lui con la musica, la mia grande passione che ho la fortuna di condividere con mio figlio. Non lo dimenticherò mai!
La seconda un balzo felino del sottoscritto, degno dello Sting dei tempi migliori, perchè non si dica che mollo perchè non ho il fisico!!!!

 


2 commenti:

Paolo ha detto...

Cari zio Vince e Simone, innanzitutto apprezzo il vostro desiderio di spiegare una decisione immagino sofferta; anche secondo me, si è andato perdendo quello spirito iniziale che mi aveva veramente convinto e divertito soprattutto durante il primo anno. Rimane a me, e spero anche a voi, quella che è stata la bella possibilità di un incontro con alcune persone che è diventata amicizia. Questo è imperdibile.
ciao
paolo

Italo ha detto...

Ciao a tutti.
Sono un po’ di giorni che scrivo e cancello…..scrivo e cancello…..scrivo e cancello.
Avrei voluto parlarne di persona ma la riunione con tutti poi non è stata fatta.
Ho parlato nel frattempo solo con qualcuno e non ero ancora convinto ma adesso lo sono.
Mi dispiace ma anche io mi fermo!
Già l’anno scorso è stato molto difficile mantenere l’impegno ed in questo momento non me la sento di ripartire.
L’anno scorso per me è stata una bella esperienza per la quale ringrazio “in primis” Vincenzo che mi ha invitato a partecipare ma anche tutti il resto dei componenti della band.
La mia scelta è principalmente per una questione di impegni personali ma non nascondo che l’uscita di Vincenzo, ed alcune delle sue motivazioni (che condivido), abbiano contribuito.
Se la band prosegue, come mi è sembrato di capire, sarò in prima fila ad applaudire, ovviamente non solo il ……batterista!

P.S.
Seguirò il blog e magari ci vediamo a qualche prova…..Ciao!